#rEstate

INOUT è un’associazione di promozione sociale, nata nel 2014, con lo scopo di affiancare le famiglie e sostenere i bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita.
Educatori e volontari sono giovani che credono negli stessi valori e condividono gli stessi ideali, è attraverso il confronto continuo che s’impegnano in un percorso di crescita personale e di crescita per la comunità e nella comunità.
Tramite il progetto #rEstate, l’associazione INOUT vuole accompagnare gli adolescenti del comune di Granarolo dell’Emilia, Minerbio e Baricella in un percorso di divertimento guidato e alternativo agli eccessi.
Da un’osservazione del territorio locale, si è notato che terminata l’attività scolastica, gli adolescenti si trovano a dover reinventare nuovi modi per trascorrere positivamente il tempo libero. Essendo alto il rischio di scelte errate dettate da noia o inesperienza, per accompagnare i ragazzi nelle loro scelte, con il supporto delle istituzioni, nasce l’idea del progetto #rEstate.
Da luglio a settembre, i ragazzi in età compresa tra i 14 e i 19 anni, attraverso un percorso multidisciplinare ed affiancati da figure esperte e qualificate, scopriranno che l’arte, lo sport, il rispetto delle regole sociali e la cultura, possono aiutarli a diventare adulti consapevoli.
L’accesso alle attività sarà gratuito per tutti e il numero dei partecipanti è previsto nell’ordine di oltre 150 ragazzi.
Gli attori principali del progetto saranno:
Gli stessi adolescenti che parteciperanno in modo concreto e creativo nella scelta e alla definizione delle attività.
INOUT che metterà in campo un responsabile e coordinatore del progetto, educatori esperti e volontari.
Il Comune di Granarolo dell’Emilia che sin dalle prime proposte ha dimostrato massima disponibilità mettendo a disposizione le proprie strutture.
Le associazioni del territorio.
Un Main Sponsor
Perché sostenere il progetto? Per contribuire a costruire un contesto nel quale ogni singolo soggetto in età evolutiva abbia la possibilità di dar voce al proprio pensiero e di essere prima ascoltato e poi supportato, non attraverso l’imposizione di una linea comune ma fornendogli le risorse e gli strumenti necessari affinché possa esprimersi nella sua unicità.