Chi Siamo

Clown 2.0 è una OdV che ha come obiettivo primario la promozione del buon umore attraverso la CLOWNSOFIA, che utilizza il naso rosso al servizio dei minori ospedalizzati o in situazioni di disagio. Il naso rosso e il sorriso, non rappresentano però il fine ultimo dell’azione dei volontari clown, ma solo il punto di partenza da cui stabilire una relazione reale con l’interlocutore per abbracciare l’altro nella sua interezza e supportarlo in ogni bisogno con particolare attenzione, oltre che al buon umonre, anche alle cure mediche, allo studio e al supporto alimentare qualora ve ne fosse la necessità.
“L’evoluzione dei nasi rossi”, promise associata al logo, rappresenta le singole esperienze di volontariato vissute in passato dai componenti del gruppo nell’ambito di azioni di volontariato in situazioni di disagio negli ospedali e non, in Italia e nel mondo.

 

Destinatari dei nostri progetti

Principalmente bambini ospedalizzati e loro famiglie, comunità per giovani o adulti disabili, orfanotrofi, e secondariamente associazioni di accoglienza e supporto per persone in condizioni di disagio.
Nella convinzione che i giovani di oggi, saranno adulti consapevoli domani, molti sono gli incontri che l’associazione organizza con i giovani in tutte le scuole di ogni ordine e grado per sensibilizzarli sulle tematiche del volontariato e del sociale.

Clown 2.0 in children’s hospital

Bologna, Istituto Ortopedico Rizzoli, Pediatria ortopedica
Tutti i giovedì dell’anno dalle 18:00 lle 20:00, i volontari “Clown di corsia” fanno visita a decine di bimbi e ragazzi che, data la tipologia di reparto, li costringe quasi sempre a trascorrere la degenza nel letto. Il giovedì è stato effettuato l’intervento e l’effetto dell’anestesia diminuisce, il pomeriggio perchè visite ed esami vengono fatte principalmente di mattina… è in questi momenti che c’è bisogno di un sorriso in più.

Corsi di formazione per un volontariato consapevole

Bologna, sede associativa, Via Mascherino 8/b
I corsi, sono gratuiti e nell’edizione 2015 si sono svolti con il patrocinio del comune di Bologna, quartiere San Donato. Hanno cadenza annuale per formare i nuovi volontari clown di corsia. Hanno invece una cadenza mensile e carattere di aggiornamento costante per i clown che praticano regolarmente l’attività con i minori. Dal 2016 è stato introdotto un nuovo sistema di formazione su crediti obbligatori perchè crediamo nell’importanza di un volontariato consapevole.

Incontri e progettazioni continue con le scuole

Italia, scuole di ogni ordine e grado
Notevoli risorse associative vengono impegnate nella progettazione e negli incontri che i volotnari e i referenti dell’associaizone svolgono per incontrare collettività scolastiche perchè crediamo nell’importanza dell’informazione e del racconto di esperienze per trasmettere un nuovo tipo di volontariato non legato ad un senso comune e semplicistico di buonismo. Il volontariato è avvincente, forma e aiuta a crescere mediante il confronto con molte persone e realtà.

Casa San Giuseppe per Bambini in difficoltà

Romania, Odorheiu-Secuiesc, Congregazione del Cuore Immacolato di Maria
Nel centro della Romania, in Transilvania, circa dieci Suore, si prendono cura in modo amorevole di oltre 150 bimbi in situazioni di disagio o abbandono. Sin dai primi passi, l’assocazione si è impeganta a supportare la Casa San Giuseppe in ogni necessità: raccolta e spedizione di generi alimentari, medicine, vestiti, ma soprattutto sostegno allo studio per gli studenti più meritevoli. Dal 2015 è attivo un Gruppo CLOWN 2.0 permanente in Romania composto dai ragazzi più grandi della Casa.

Scuola Cattolica Travnik

Bosnia, Travnik, Scuola Cattolica per bimbi in difficoltà
L’associazione attualmente supporta allo studio tre fratellini che vivono una situazione disagiata. Il nostro aiuto significa non solo studiare, ma anche tre pasti caldi, trasporto da e per la scuola, cure adeguate e luoghi riscaldati durante l’inverno. Per uno dei tre fratelli, l’associazione partecipa ad un programma di cura uno dei fratelli recandosi periodicamente sul posto.

Cos’è la Clownsofia?

E’ un modo alternativo di avvicinarsi alla malattia e al disagio utilizzando il naso rosso.
Nasce nel 2005 da riflessioni di Gianni Bitonti che, di ritorno da un viaggio in Africa scopre la magia di un Naso Rosso, capace di allontanare, se pur per breve tempo, il dolore. L’idea attuale di clownsofia è il risultato evolutivo dei contributi di decine di volontari che hanno arricchito e modificato il pensiero che oggi caratterizza i CLOWN 2.0
La clownsofia in punti:

  • L’attività del clown NON è assolutamente intesa come una TERAPIA, poiché crediamo che la terapia, qualunque essa sia, debba essere attuata da personale abilitato dal Ministero della Sanità, e non da figure appartenenti al mondo del volontariato.
  • Ogni Clown, non essendo un clown dottore, non essendo un medico o psicologo, non essendo un circense o un clown professionista, viene formato al fine di ricoprire un ruolo di FACILITATORE all’interno delle dinamiche ospedaliere. Lo scopo di un clown non è il sorriso fine a se stesso, ma crediamo che il vero scopo della nostra presenza sia quello del benessere, che può anche passare dal semplice “ascolto dell’altro” o attraverso il gioco inteso nella sua forma più semplice. I fruitori dell’attività di volontariato sono oltre che il bimbo, anche i genitori e, compatibilmente con le pratiche di cura, il personale ospedaliero.
  • Abbiamo deciso di eliminare il “CAMICE DA DOTTORE” come strumento identificativo della figura del clown di corsia, ritenendolo oggetto di confusione ideologica, decidendo di mantenere invece, perché imprescindibile dalla propria attività, il NASO ROSSO come strumento rappresentativo del buonumore.
  • Ogni Clown, si avvale di improvvisazione, magia, giocoleria e balloon-art. Questi sono però semplici strumenti per stabilire il primo contatto con gli interlocutori. La CLOWNSOFIA non prevede contatti brevi e fugaci, ma interazioni durature al fine di creare in questo modo contatti reali e bidirezionali. Per tali ragioni, a volte, il numero dei clown attivi in un solo reparto può apparire erroneamente eccessivo.
  • Durante l’uso della magia come strumento di interazione iniziale, il bimbo non viene illuso. Durante la prima fase di esecuzione del numero magico, il bimbo, cercando di comprendere e/o svelare il trucco, sviluppa la logica. Ma appena conclusi i numeri, il volontario, svela al bimbo i trucchi magici e ne insegna l’esecuzione dei più semplici (per tale motivo non c’è illusione). In un secondo momento, compatibilmente con le condizioni fisiche del bimbo, avviene la vera MAGIA: quest’ultimo, segue il clown in un’altra stanza o nell’aula ludica (dopo il nulla osta del personale medico), dove inizia esso stesso a fare per altri bambini i numeri di magia. In questo modo il bimbo non è più una figura passiva a cui viene relegato il ruolo di semplice spettatore, ma diventa PARTE ATTIVA dell’azione, agendo esso stesso su altri possibili fruitori delle pratiche del buonumore.
  • Non solo sorrisi: coscienti del fatto che un semplice sorriso, non può guarire, ma sicuramente aiuta a stare meglio, il gruppo dei clown, ove possibile e su richieste specifiche, può attivarsi per contribuire a vario titolo in situazioni che non richiedono strettamente un’attività con il bimbo ma che possono migliorarne la qualità di degenza o della vita stessa.
  • Non solo Clown esperti. Crediamo che la vita associativa non debba ruotare esclusivamente attorno alla figura del clown, perché un bimbo in difficoltà quasi sempre non ha solo bisogno di sorridere. Per organizzare piccoli e grandi progetti, c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Giovani, operai, professionisti, autisti, impiegati, traduttori e qualsiasi altra figura è fondamentale alla crescita dell’associazione e alla riuscita di ogni progetto. Tutti abbiamo molto da offrire anche se spesso non ce ne rendiamo conto quindi tutti possiamo essere volontari.

 

Molte esperienze un unico curriculum:

2004: il naso rosso, per tre mesi, fa compagnia agli orfani della casa Aldeia Da Paz di Quelimane, Mozambico.
2005: si ripete la magia del naso rosso a Mamurras, Albania.
2006: Nell’Ospedale Pediatrico Gozzadini di Bologna, alcuni volontari, creano un gruppo clown all’interno di un’associazione già esistente. Ad oggi il gruppo è ancora attivo con decine di volontari clown.
2009: alcuni volontari sono stati i primi a visitare i bimbi dell’ospedale pediatrico di Tirana e Durazzo in Albania.
2010: si entra per la prima volta nei reparti pediatrici di Cluj-Napoca e Odorheju in Romania, e inizia la collaborazione (ancora attiva) con la Casa San Giuseppe per bimbi in difficoltà di Odorheju.
2011: Fondazione di un gruppo clown autonomo nella Casa San Giuseppe.
2012: studiare è un diritto e il sorriso è un aiuto, Danjel incontra in Bosnia il sorriso dei clown.
2014: ritorno all’ospedale di Tirana e fondazione di un gruppo clown autonomo attivo nell’Orfanotrofio Statale di Valona, Albania.
Numerosi sono stati gli incontri dei volontari con studenti delle scuole di ogni grado e ordine.
2015: Il Progetto CLOWN 2.0 “l’evoluzione dei nasi rossi”, nasce per accomunare tutte queste esperienze in un unico pensiero che prende il nome di CLOWNSOFIA.